Profughi, la nuova strage degli innocenti

Dinanzi alla strage, la strage che prosegue ogni giorno, il primo impulso è quello di restare in silenzio, pietrificati dal dolore e dalla vergogna. Ma questo silenzio sarebbe una sorta di complicità con i poteri che di quella strage sono i primi responsabili. E i poteri che favoriscono i trafficanti e i loro crimini, i poteri che fanno annegare i profughi ai quali non giunge soccorso, sono i governi europei, ed anche il governo italiano tra di essi. Tu non tacere, almeno tu non consentire al delitto ed alla menzogna. Almeno tu dillo che salvare solo alcuni quando si potrebbe salvare tutti non è un bene; che il bene è far cessare il massacro; che il bene è non esporre nessuno all’orrore e alle morte. Almeno tu dillo che sarebbe possibile, ed agevole, salvare tutte le persone che oggi si lascia che muoiano annegate. Parla, dunque. Non tacere.

Muoiono, nel Mediterraneo, innumerevoli innocenti in fuga dalla fame e dalla guerra, dalle dittature e dagli orrori, dalla schiavitù e dalla morte. E nel Mediterraneo la morte li raggiunge e li estingue. Sarebbe facile salvarle tutte, queste persone innocenti. Ma i governi europei preferiscono che muoiano. Poiché sono i governi europei che hanno voluto che il Mediterraneo divenisse una botola e un labirinto per perdervi le persone, una immensa stanza di tortura, una enorme fossa comune.

I governi europei hanno voluto che innumerevoli esseri umani divenissero mercanzia da cannibali, articoli del traffico di carne umana, schiavi da governare a scorpioni e frustate, bestiame da sfruttare, torturare ed uccidere nell’indifferenza totale come fossero mosche, sabbia, fumo, ombra, niente. Il massacro dei profughi nel Mediterraneo è infatti provocato dai governi europei che, impedendo alle vittime fuggiasche l’ingresso legale e sicuro nel nostro continente, gettano innumerevoli innocenti nelle grinfie dei trafficanti che li sfruttano, li seviziano e li espongono ad altre violenze inaudite, ed anche alla morte, nel corso del viaggio intrapreso nella speranza di salvare la vita.

E quindi per farlo cessare, il massacro dei profughi nel Mediterraneo, e per annichilire le mafie schiaviste e razziste di qui e di là, basterebbe che il governo italiano, che i governi europei, riconoscessero il semplice diritto di ogni essere umano a salvare la propria vita, riconoscessero a tutti gli esseri umani il diritto a giungere qui in modo legale e sicuro e trovarvi soccorso, riconoscimento, accoglienza, umana solidarietà.

Questo è il nocciolo della questione: riconoscere che ogni essere umano ha diritto alla vita; riconoscere che il primo dovere di ogni legittima istituzione umana è salvare le vite. Questa è l’azione necessaria e urgente: riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere qui in modo legale e sicuro. Questo chiediamo ancora una volta al Parlamento italiano: legiferi il riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro. Salvare le vite, il primo dovere. Una sola umanità. Ogni vittima ha il volto di Abele.

Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”

2 commenti

  1. Mi fa piacere trovare un articolo di Peppe Sini sul nuovo blog di Franco. Ti invierò una intervista sulla nonviolenza che mi fece nel 2011 in occasione di una sua ricerca che coinvolse più di 200 lettori dei suoi notiziari.

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