Pace, non un luogo comune ma meta da conseguire

Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei Diritti umani esprime solidarietà e condoglianze al popolo francese ed ai genitori di Valeria Solesin, la studentessa veneziana brutalmente uccisa nel corso dell’attentato al Bataclan, a Parigi.

pace-eiffelOgni volta che viene ucciso un uomo innocente, in qualunque parte del mondo si trovi, l’Umanità viene sconfitta. Sta ad ognuno di noi applicarsi nella quotidianità, attraverso la comprensione, la solidarietà e la compassione, affinché i Diritti Umani possano affermarsi e la civiltà progredire. La pace non è né un miraggio, né un luogo comune da citare retoricamente; è una meta da conseguire, un percorso da affrontare, un progetto da realizzare, mediante il sacrificio degli egoismi singoli e collettivi. All’odio non si risponde con la violenza verbale o fisica, ma con la cultura e la cognizione dei fatti.

Educare le giovani generazioni costituisce il fulcro fondamentale di interventi operativi necessari per disinnescare gli ordigni potenzialmente esplosivi dell’intolleranza e del rifiuto latenti, spesso, anche negli animi apparentemente più remissivi.

Terenzio, celebre commediografo latino, ammoniva: “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” (sono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di umano).

Prof. Romano Pesavento
Presidente Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani

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