La sommità della Colonna di Luglio, con il Genio della Libertà, in Piazza della Bastiglia, a Parigi
La sommità della Colonna di Luglio, con il Genio della Libertà, in Piazza della Bastiglia, a Parigi

Libertà, uguaglianza e fratellanza sotto attacco

Dalla tarda serata di ieri, quando un trentenne franco tunisino, a bordo di un grosso camion, forse anche sparando con un mitra, ha fatto strage di innocenti a Nizza, si stanno versando fiumi di inchiostro in cronache e commenti su quanto succede. E’ doveroso del resto volgere un pensiero commosso alle vittime di tanta follia, compresi i tre italiani che mancano all’appello ed i molti feriti, ma lo è altrettanto chiedere a tutti noi, europei e non, di non cadere nella trappola di quella gente.

Quella dei terroristi, certo, ma anche quella di altri, che traggono gran profitto dalla folle strategia a cui stiamo assistendo. Tra i tanti commenti che sono stati fatti in queste ore, i più profondi sono quelli di coloro che vedono soprattutto uno scopo in questa assurda guerra che si combatte: la riduzione delle libertà democratiche di tutti noi.

Non sappiamo se quel tal Mohamed, che ha stroncato con il camion, magari con uno o più complici, le vite di 84 persone, fosse stato mandato a farlo, in modo diretto o indiretto, dall’Isis o da qualche altra organizzazione terroristica. Sebbene non ci siano ancora rivendicazioni, nessuno crede che si sia trattato di un gesto più o meno isolato. Fa certamente parte di un disegno, di una strategia che vuole dividerci ed indebolirci.

E di segnali secondo cui, in questi anni, ci sarebbero forze che operano in tutto il mondo per addormentare le coscienze, per confondere le idee, creare divisione, ed anche ridurre gli spazi di libertà, ne abbiamo già molti. Del resto a chi giova, soprattutto, questa situazione di scontro tra civiltà e di paura? Ai soliti noti, ovvero al grande potere economico, specialmente quello che sta dietro all’industria pesante ed a quella degli armamenti, che ha bisogno di continue tensioni nel mondo. Senza parlare poi del settore energetico…

Più in generale la situazione attuale va a favore di quella finanza e di quel certo capitalismo, quello selvaggio e senza scrupoli, sia d’oriente che d’occidente, che si arricchiscono sempre più grazie ad una forza lavoro ogni giorno più disperata e più a buon prezzo. E per quanto riguarda tutti noi, l’ideale per loro è che siamo sempre meno liberi e sempre più spaventati, sempre più controllati grazie al pretesto della sicurezza perduta, sempre più docili così che nessuno disturbi i manovratori, né abbia rivendicazioni da fare.

Nella migliore delle ipotesi dunque, c’è una convergenza di interessi, affinché il mondo divenga sempre più diviso, con una casta di privilegiati, di ogni razza e colore, che comanda e decide, mentre dall’altra parte ci devono essere degli esecutori (e consumatori) remissivi e facilmente manovrabili, senza diritti né pretese. Tra l’altro la Francia è da sempre considerata la culla della libertà, e forse è anche per questo che è nel mirino. Magari non è neanche un caso che quell’assurdo camion abbia compiuto la sua nefanda opera proprio nel giorno della ricorrenza della presa della Bastiglia, quando la storia, oltre due secoli fa, ha scritto una delle pagine più importanti per l’umanità intera, una pagina in cui si parlava di libertà, uguaglianza e fratellanza.

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